Mare rabbioso
Carlo Sorgia
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Mare inquieto stamane
bianco di spuma alza la voce
con grande irruenza deborda le mura
imposte dall’uomo
solleva i marosi
di pioggia confusi.
Fa scempio d’intorno
alcuno rispetta.
Greve anche il cielo
affollato da gran nuvoloni
nero profondo per tutto lo sguardo.
Mare e cielo interpreti alla pari
ma domani sarà sole
che porta la pace.
Cormorani isolati attendono
immergendosi a tratti
si tuffano, riemergono spavaldi, col becco pesante
godendo del cielo impunito
e del mare rabbioso.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Carlo Sorgia
Molto impegnato nel lavoro, mi sono avvicinato alla poesia in maniera sistematica solo di recente. Attratto da tutte le forme di creatività, nessuna esclusa, scrivere credo completi questa mia voglia di esprimermi, la pittura mi completa. La mattina al risveglio mi meraviglio ancora e mi stupisco per i colori e i p
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