Profumo d'osteria
Alessandro Sermenghi
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Con le tovaglie a scacchi,
colorate biancorosso,
non è posto da bivacchi...
io sto qui, fin tanto posso.
Ci lavoro da vent’anni,
so, che cosa fa piacere,
non registro mai dei danni...
prendi posto a sedere.
L’aspro’odor, dà allegria,
porta l’animo a cantar,
dà il gusto d’osteria,
ha un odor che fa ballar.
Se ti porto il listino,
troverai le mie parole,
se annusi il mio vino
ti si alzeran le suole.
La riserva in cantina,
costa come l’oro nero,
ci darai ‘na bevuta,
da star lì un giorn’intero.
Quel che dicono le genti?
"caro l’oste, caro’l vino",
solo i vecchi clienti
sanno spender quel tantino.
Sono oste tutt’e notti,
porto vino a quantità,
che sian bottiglie o botti
o sfuso per... praticità.
Se lungo il tuo passeggio,
scorgerai quest’osteria,
sosta lì, per un sorseggio,
scoprirai tant’allegria.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Alessandro Sermenghi
Sono nato a Bologna e vivo a Budrio, un paese in provincia di Bologna. Sono del segno dei Pesci, ho un carattere riflessivo e altruista. Ho avuto un negozio di assistenza di elettrodomestici per 16 anni, ho fatto il traslocatore per 8 anni e attualmente svolgo la professione di taxista presso la COOPERATIVA TAXISTI BO
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