53 lettori online · 355.927 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale robponziani.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 29 dicembre 2016 · lettura 1 min · 941 letture

Il tacchino

r
rob ponzani 172 poesie pubblicate
+ Segui
Era dicembre lassù nell’ Appennino tra nebbie, brume e neve appena scesa Giocava a tressette un tacchino con il padron dell’ aia: il contadino Smazzava il primo il suo ben ventaglio di fronte rispondeva il bifolco e tra sorrisi, gesti e ammiccamenti giocavano felici e contenti sull’aia musi lunghi e rabbiosi se ne stavano in disparte infreddoliti il maiale, il cappone e la gallina coscienti della fine peregrina dietro vetri appannati dal tepore e tra li lampi del focolare acceso rideva e sghignazzava il tacchino rassicurato, dalla parola data, promessa dal pacioso contadino chi vincerà l’ultima mano a carte faremo a lui una “bella festa” -diceva a voce alta il bifolco- ma chi perderà non avrà penitenze ma siederà con noi tra le pietanze
♥ 1 💬 1
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

bisogna essere sempre coscienti delle proprie capacità e dei propri limiti. Dietro le promesse più belle al limite del surreale ci sono sempre sorprese. Nel profondo animo dell’uomo c’è un minuscolo spazio angusto che neanche Dio conosce Smazzava: smazzare disporre o mischiare le carte Fine peregrina: misera, finaccia

r
L'autore
rob ponzani
Tutte le opere →

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Marinella Fois30 dicembre 2016

Questa lirica mi ricorda la vecchia fattoria... e qui scappa un sorriso... e il vecchio tacchino, che brutta fine! avrebbe dovuto imparare a giocare a carte... Elogio al poeta per il suo verseggiare.