Amore ti seguirò nel dolore
Ho parlato con te
angelo mio,
nel mattino trasognato.
Ho parlato prima
del tempo delle lacrime.
Ti vedo davanti a quella bara
chiuso il cuore nella morsa.
Il sole ha nascosto i suoi raggi,
non è questo il momento della luce.
Tu non piangi, tremi,
le mani, si contorcono
nello spasimo del cuore.
Suonano le meste campane.
Guardo i sorrisi intorno,
ma ho l'anima di ghiaccio.
attonita so che non si torna indietro,
che nella vita spesso non si sceglie.
l'area plumbea, senza vento
mi angoscia.
e sento i fiori gridare,
dico sommesso il tuo nome.
Il tempo a venire sarà greve,
a lungo in bianco e nero.
Chiusa la rima degli occhi
fluttuo con te nel dolore.
©
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L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
Commenti (2)
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Giovanni Monopoli18 ottobre 2007
un testo che sprofonda nella tristezza, un'angoscia che si trasporta nei versi ma esposti con tanta dolcezza e tenerezza
Alessandro Castellarin18 ottobre 2007
Agonia assordante di campane e cuori... Intensa lirica! !

