Palingènesi dell’Ovvio
Stentare
a credere
a ciò che non si vede
accogliere come norma
ciò che non si sa.
Insano equilibrio
sul sottile crinale
dell’accettazione acritica
del reale.
Oppure:
fremere alla ricerca del Vero
decodificando segni
ascrivendo
significati nascosti
alle innumeri
manifestazioni dell’Inganno.
Vivere
nell’esilio del Sogno
nell’aspettativa
del Giorno
che i grigi giorni spazzerà via
come foglie secche
sull’uscio disserrato
dell’Utopia.
Anelare
al miracolo
alla palingènesi dell’Ovvio!
Basteranno
le nostre lacrime tardive
a risvegliare
nel solco desolato
di questi lunghi anni perduti
i fragili semi
dell’Inatteso?
©
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