Conversazioni all’inglese
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (1)
Effettivamente gli inglesi non brillano per estroversione. E in un mondo globalizzato qual'è il nostro abbiamo assunto anche noi italiani i difetti di "una conversazione all'inglese" che si focalizza sul tempo metereologico. Mi piace soffermarmi, commentando l'ottima poesia del poeta, tutta in rigorosi endecasillabi, sui vari livelli che può assumere una conversazione. C'è qualcuno che ha asserito che menti piccole parlano di persone, menti mediocri parlano di fatti, grandi menti parlano di idee... Questo può valere, credo, per ogni nazionalità e può anche spiegare la mediocrità in cui stiamo precipitando. Almeno prima una certa cultura contadina e un sano provincialismo ci faceva parlare delle persone dei nostri piccoli borghi... Apprezzo
