Bell'inganno (canto alla speranza)
Peppe Cassese
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Che bello inganno sei passione mia
elargizione avida del niente
coinvolta per restare eternamente
sul desco da un’insipida magia.
Quale parvenza dubbia e così sia
taggata dal tuo fare impertitente
nella certezza amara irrisolvente
che monta sul suo trono in agamìa.
Sei qui sei dentro come piace e pare
e giochi a guardia e ladri con le tare
credendo in quel che vedi e non che senti
e sprechi i finti baci e i tradimenti
che sbocciano col sole ogni mattino
lasciando dentro il piatto un nichelino.
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Peppe Cassese
Commenti (1)
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G
Giuseppe La Marca10 gennaio 2017
Il poeta dimostra in questa poesia, come nelle altre della stessa categoria, una arguta vena satirica mai banale e mai scadente... cosa non da tutti! Complimenti
