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Introspezione 16 gennaio 2017 · lettura 2 min · 1863 letture

Deserto

Michelangelo La Rocca 338 poesie pubblicate
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Sei distesa di sabbia, immensa, infinita, i tuoi granelli vivono un’amena vita! Non c’è un albero, una sorgente, un fiore, né un bianco giglio con il suo candore. Vivi nell’inedia, nulla in te si muove, il vento ha un’anima, ti vede e si commuove, comincia a spirare forte, porta i tuoi granelli in luoghi lontani, di certo più belli, graditi a noi umani. Di notte di te si cura la romantica luna per inerzia astrale, senza passione alcuna. Ti regala i suoi raggi il caldissimo sole, però mai arrivano dritti al tuo cuore. Alla tua somiglia la mia vita triste, anch’io mi consolo guardando la luna pensando che un giorno mi porterà fortuna. A volte spero che lo splendido sole con i suoi tanti raggi scaldi il mio freddo cuore! Anelo che il vento mi porti lontano, dove qualcuno mi tenda una mano. Cerco un luogo dove le donzelle si mettono a cantare perché hanno dentro la voglia di amare. Desidero un’oasi ricca di piante e fiori con tanti profumi e milioni di colori. Mi metto a cercare, inizio il cammino: serve per trovarla l’aiuto del Divino!
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L'autore
Michelangelo La Rocca

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz

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Commenti (5)

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Angela Schembri16 gennaio 2017

Versi che nascono dal profondo dell'anima, un'anima fredda che non riesce a scaldare il cuore con i suoi raggi, un'anima deserta, vuota, che sta allontanando da sè anche l'ultima voglia di vivere e se granelli di sabbia sono i ricordi, la speranza li affida al commosso vento per poter così rivivere ancora l'amore con gioia e felici canti e l'anima si lascerà trasportare nel luogo incantato, magico e naturale che si chiama amore e che ha sede dentro al cuore. Molto bella e coinvolgente per l'espressività dei versi.

Sara Acireale16 gennaio 2017

Il deserto... deserto di sabbia immensa e infinita. Lo spettacolo è affascinante ma sempre uguale e alla fine stanca. Così è per il deserto dell'anima. Il Poeta anela a un raggio di sole benefico per riscaldare il cuore freddo e disilluso. Cerca un sito diverso e più ameno dove le giovani donne cantano con voce argentina, dove ci sia un'oasi di pace e d'amore con bellissimi fiori e piante di ogni tipo. Lo troverà questo luogo ameno? L'autore spera nell'aiuto divino.

G
Giusy Gosparini18 gennaio 2017

Molto riflessiva. Tante sono le domande che il poeta pone in questa splendida lirica. Il deserto sabbioso con le sue albe e tramonti ha un fascino speciale e non è mai solo a combattere contro le intemperie. ...è una folle corsa nel grande prato della vita Non sempre morbido tappeto... Granelli di giorni che il vento del tempo portano lontano... La vera ricchezza è dentro di noi: per trovarla serve pazienza, attenzione e l'aiuto del Divino!!

carla composto12 febbraio 2017

profonda ed intensa introspezione che scava nell'amima, immagini che arrivano al cuore e portano a riflessione, belle metafore il mio sincero rlogio alla valente penna

Marinella Fois19 febbraio 2017

Profonda introspezione in cui l'autore sente il calore del deserto e ne decanta la vastità, desiderando di essergli simile in quanto il suo cuore è freddo ...complimenti all'autore.