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Introspezione 21 gennaio 2017 · lettura 1 min · 1767 letture

Ricordi di Bergamo

Carlo Sorgia 999 poesie pubblicate
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Che sensazione strana tornare ove ha tremato il cuore percorrere le strade e i vicoli tra mille e più fontane. Cascate di cristalline lacrime entro la base concava che rifletteva il cielo burbero. Quella Città è ora signorile ostaggio di ricordi. la meridiana sul lastricato in pietra che ancora segna ... l’ora di quel giorno. Il musicante in frac sul sagrato. la teleferica, i giardini in fiore in quella Alta, i pressanti venditori di colore che non ti lasciano un istante. Nulla è cambiato, forse tutto. Il vento in tutto questo vuol dir la sua tormentando la memoria pesanti nuvoloni pel cielo oscuro illuminato a tratti da elettricità pesante e pioggia in abbondanza che non lascia scampo al rammentar silente.
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L'autore
Carlo Sorgia

Molto impegnato nel lavoro, mi sono avvicinato alla poesia in maniera sistematica solo di recente. Attratto da tutte le forme di creatività, nessuna esclusa, scrivere credo completi questa mia voglia di esprimermi, la pittura mi completa. La mattina al risveglio mi meraviglio ancora e mi stupisco per i colori e i p

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Commenti (2)

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Berta Biagini21 gennaio 2017

Un insieme di emozioni che ancora vibrano nel cuore dell’autore – momenti di vita che ritornano ad innaffiare il cuore come quelle fontane che ininterrottamente disegnavano lacrime – niente tralascia il poeta persino il quadrante che scandiva le ore ormai fermo a quell’ora fatidica e poi l’instancabile musicante in frac che sembra provenire da altri mondi. Versi che potrebbero apparire quasi come un mea culpa e solo chi scrive ne conosce la pura verità.

Galante Arcangelo15 febbraio 2018

Una bella cartolina di viaggio, elogia Bergamo con un ritratto sentimentalmente perfetto, su di una città ricca di buon cibo, d’aria salubre, e, naturalmente, di storia. Anche io l’adoro tanto! Grazie per avermela fatta gustare, attraverso le pittoriche descrizioni. Lirica apprezzata, per stesura e contenuto!