Consumati colori
Carlo Sorgia
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Circondato da consumati colori
grigi profumi usurati dal tempo
e dalle nebbie che la vita divorano
prosegue la strada senza un perché.
Non ricorda o forse non vuole.
Prigioniero d'un mondo egoista
fatto di aridi petali che si chiaman miraggi
respira fiabe dal sapore dolciastro
invecchiate dal tempo e dall’abbandono.
Rischiando incresciosi risvegli.
Stringe le mani unione di vita e questo gli basta
avide ore e molli minuti, fantasmi presenti,
ma con rimpianto penetra gli occhi
attendendo il domani.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Carlo Sorgia
Molto impegnato nel lavoro, mi sono avvicinato alla poesia in maniera sistematica solo di recente. Attratto da tutte le forme di creatività, nessuna esclusa, scrivere credo completi questa mia voglia di esprimermi, la pittura mi completa. La mattina al risveglio mi meraviglio ancora e mi stupisco per i colori e i p
Commenti (1)
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Anna Maria Cherchi27 gennaio 2017
Da vecchi si può diventare egoisti per paura possa sfuggire del tutto quello che resta di una vita serena? Forse è l'illusione di poter tenere parte di ciò che ci ha resi felici? Nessuno potrà rispondere, se avrà la fortuna di vivere abbastanza ...

