Ti credo
Ti credo
credo al tuo amore
al tuo dolore, alla tua essenza
credo alla tua sofferenza
la tristezza uguale alla mia.
Ti credo
ma non come Dio nel dogma
ti credo nella parola
che attraversa il mio destino
nello sguardo incredulo
sul piano inclinato.
Ti credo
e come un aedo
ti accompagnerò nel cammino
verso il tuo e il mio oblio
nell'opacità di giorni crudi.
Ti credo
nel pianto di sangue
che ha unito le nostre anime
nell'orgasmo senza direzione
nel bacio umettato
che cancella le orme di ieri.
Ti credo
anche senza poterti vivere
ma percepisco il limite
il giaciglio dove culli la nostra passione
e precipiti e poi risorgi
come una falena sul nostro fiore.
Ti credo
così come credo alla resistenza
alla morte, alla resurrezione.
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Commenti (1)
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Rosanna Peruzzi28 gennaio 2017
Credere, nell'amore, nella sua pura essenza e sentire la sofferenza della persona amata come fosse la propria perché ci si riconosce tra anime simili, credere in quella parola che si esprime in fatti concreti... non un dogma, ma amore vero con tutte le sue sfumature, con la sua incertezza e la sua stupefacente bellezza. Versi molto intensi.
