Il nesso
La frase maledetta,
come un pugnale
ben calibrato e
trafitto in petto,
apre qualsivoglia dubbio
in un letto di sensazioni
a lui estranee.
La mestizia d'un tempo
torna in balzo,
il senso dell'io incompreso
sposa l'atteggiamento
più inadatto.
Il tunnel,
dal quale uscire
è l'obiettivo,
sembra non finire mai
facendo annaspare
anche i più forti.
Bloccato
da lacune d'esperienza,
è bene chiudersi,
stringere,
fino a soffocare
l'oscurità del pensiero
contorto.
Senza vie di sfogo,
senza l'ascolto,
senza il perdono
d'una colpa
che non gli appartiene,
egli,
costernato,
lascia che il tempo
sistemi tutto ciò,
ed infine,
lungido dalla fiducia
che provava per se stesso,
s'abbandona alle ferite
per cercar tra loro un nesso.
©
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