Tempesta
Sotto quel cielo
di nere e plumbee nubi
che in larghi spazi corrono
e s’aggrovigliano
in rabbiose saette scintillando
come a volersi l’un l’altra ferire,
là
all’orizzonte dove
vola il mare
e s’inabissa il cielo
infuria maestosa l’onda.
Batte e ribatte
ingoiando sabbia
e frangendo scogli
e par che
al vecchio e malinconico faro
dire voglia
aspetta
un dì ti prenderò.
©
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Commenti (3)
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Filippo Salvatore Ganci26 ottobre 2007
Poesia descrittiva dai versi sublimi, suggestiona il lettore trasportandolo con soavità nel mondo della poesia!
L
Laura Cappellini26 ottobre 2007
è come 'leggere' un quadro, ci si sente parte di quell'insieme di immagini, hanno detto bene negli altri commenti, . E' abilità dell'autore trasportare chi legge con lui.
M
Manuela Magi26 ottobre 2007
Una dettagliata immagine di vera tempesta che stranamente mi infonde pace.Molto bella ed intensa.

