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Fantasia 27 ottobre 2007 · lettura 1 min · 3239 letture

L'incubo

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Fuggo, distese l'ali nel vento, nell'azzurro che cede alla notte; sul volto, l'ultimo raggio di sole, nel freddo c'avanza. Nuvole assorte, vago celar al frastuono omicida, che romba feroce, rapace nemico, tra strillar di gabbiani, e di sirene l'urlo. Un unghiar selvaggio, ed in estremo sussulto, cede il mio volo; m'inabisso nel buio. Spalancar gli occhi nel letto, madido di gelato sudor, al ronzar tuo, zanzara maledetta!
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Incubo di fine estate... rimembranze di Salvador Dalì

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (4)

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R
Raffaella Picotti27 ottobre 2007

scritta con trasporto e grande capacita d'artista un volo a precipizio in un risveglio improvviso ed inespettato

M
Mara6027 ottobre 2007

Poesia ispirata da rimembranze artistiche, esaltata da rime sempre classiche ed eleganti, nobilitata dal colpo di scena finale

Con uno stile quasi d'altri tempi l'autore ci accompagna tra versi dall'alta capacità descrittiva e che stimolano l'immaginazione.Il congedo della poesia è originale.

A
Angeloantico27 ottobre 2007

... lodevole zanzara quale ispiratrice di versi così gradevoli in una poesia dall'epilogo insospettato, un incubo reso molto bene nel suo evolversi e conclusosi in maniera simpatica.