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Sociale 16 marzo 2017 · lettura 1 min · 1209 letture

L'Inno del Risorgimento

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pompeo conte 750 poesie pubblicate
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Tra gallico e teutone, geografica espressione ritenuta, sebbene già col Corso riassaporato aveva coscienza e integrità d’una Nazione. Fu poi restaurazione, Venezia con Milano insorse: Risorgimento nostro, che, in vane, cruente lotte, audaci patrioti infiniti temprarono col sangue. Liberal moderato il giovane Goffredo: sol riforme, ma presto, col Mazzini, ei come ogni altro, alfine unire la sua Patria, ebbe ideale. Gagliardo il braccio, e mente il Piemontese, che tanto ebbe a brigar, per il favor di Francia; unendo a sé Padania, in guerra chiusa ... e un regno aggiunser Mille e Garibaldi, conquistator di popoli e di mondi. Mancava Roma, al Clerical contesa, che fu già presa ma l’illeso Papa a bombardar chiamò franco agguerrito: Strage di popol, monumenti e cose ... e lì cadde Goffredo, ideator poi noto del canto d'Italiano, celebrato. Repubblica Romana a noi gloriosa cadde ... Roma ripresa alfin, fu Capitale! l’Italia è fatta e ancor, manca Italiano.
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L'autore
pompeo conte

Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris

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