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Fantasia 28 ottobre 2007 · lettura 1 min · 4051 letture

Ho bisogno di toccare il cielo

Elisabetta Randazzo 763 poesie pubblicate
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L'amore tra le braccia abbandonata dalla gioventù vivo nelle stagioni mentali. Con un dondolio del corpo seguo la mia ombra sul soffitto dove la testa si svuota Adesso mi hanno legata mi sedano per non volare eppure ho bisogno di toccare il cielo. Voglio correre tra i campi danzare con i fiori volare con gli occhi di un gabbiano guardare il mare nervoso d'inverno. Riflessa in una finestra accarezzata dalla brina osservo il mio sguardo. Perché quegli occhi maledetti mi esaminano così? Come foglia morta distesa al suolo... dove la mia pazzia ride di me.
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L'autore
Elisabetta Randazzo

Mi chiamo Elisabetta Randazzo e vivo in Sicilia, a Bagheria. Da piccola amavo stare in compagnia di mio nonno, Antonio Landolina, amavo stare con lui perché tra le altre cose era anche un Cantastorie e m’incantavo ad ascoltarlo. Non credevo di poter scrivere, in quel tempo… ma con il passare degli anni sentivo cresce

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Commenti (2)

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Paolo Ursaia28 ottobre 2007

Versi eleganti, che tuttavia urlano il bisogno di libertà dell'autrice; una ribellione ai vincoli del conformismo

Mario Bugli28 ottobre 2007

Struggente e bellissima poesia, dove il contrasto tra l'insopprimibile desiderio di volare... di toccare il cielo... di corrrere tra i campi e danzare con i fiori... si scontra con una realtà che a costo di sedarci ci vuole con i piedi per terra e gli occhi bassi... come per dire, che non è più tempo di sognare... i nostri stessi occhi, impietosi ci esaminano crudelmente... e la nostra pazzia ride di noi!