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Fantasia 9 aprile 2017 · lettura 2 min · 2529 letture

Pasqueide

Peppe Cassese 2167 poesie pubblicate
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Aiutami a cantare dolce musa la Pasqua e la passione di Gesù il figlio menestrello del buon Dio che cancellò la nostra schiavitù l’eredità di Adamo e alla sua genie l’impronta maledetta del peccato spensando amore e l’acqua del perdono col nuovo patto in cielo destinato. Tradito e crocifisso a notte vien sepolto e dopo il terzo giorno si dice sia risorto ma la sua tomba è vuota il corpo più non c’è qualcuno avrà sottratto a notte il Cristo re. L’han visto in Cananea a predicare ancora a fare da garante a sposo con signora. Ministri e sacerdoti scandagliano le prove per dimostrar che il morto è trasmigrato altrove. A Roma ed anche a Londra è tutto un indagare per dare luce e vita al trucco da svelare. Maria la Maddalena non prega e non perdona e sopra il palco canta pentita l’ora nona. Barabba il barattato apre una pizzeria e Giuda il traditore una fiaschetteria. Pilato detto Ponzio industriale nato produce un detersivo da Caifa inventato. Il re lo scaltro Erode compare dei violenti ti spaccia cocaina insieme agli innocenti. Longino col suo sangue ha fatto un grande vino scrivendo sopra il vetro che è spirito divino. Marco Giovanni e Luca con gli altri qui rimasti si affidano a Matteo clonato dai rimpasti e il sommo vate Dante regista dell’inedia girando per l’Italia dirige la Commedia. Così questi infelici esclusi gli esodati nel nome della legge son fatti deputati e gridano al miracolo ché questa terra morta dopo una crisi atavica ben gravida è risorta. E oggi è grande festa tra uova e promozioni: suonate le campane ché siamo tutti buoni! Suonate e non scordate che il male fa dei danni per cui lottiamo insieme e via tutti i malanni! Coi nodi della storia risorgere è una sfida e questo giorno vivo l’umanità lo grida e tutti quanti in festa felici e mascherati crediamo finalmente di essere mai nati.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Dovendo appartenere alla categoria della fantasia, fatti luoghi e personaggi sono semplicemente frutto dell’immaginazione.

L'autore
Peppe Cassese
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Commenti (3)

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Giuseppe La Marca10 aprile 2017

Dietro a una grande maestria con i versi e la loro musicalità e dietro a un apparente gioco di parole, si nasconde un grande messaggio per questa nuova Pasqua. Veramente bella!

Marinella Fois11 aprile 2017

un verseggiare ricco di immagini per descrivere la Pasqua, messaggio d'amore e di perdono! Plauso all'autore!

Marcella Usai4 aprile 2026

Caro poeta, la tua poesia colpisce per il modo in cui unisce il sacro e il quotidiano, facendo riflettere con leggerezza ma anche con profondità. Racconti la Pasqua non solo come evento religioso, ma come specchio dell’umanità di oggi, con le sue contraddizioni e ironie. Il messaggio che arriva è chiaro: nonostante tutto, la rinascita è sempre possibile. E proprio attraverso il tono a tratti giocoso, riesci a rendere questa idea ancora più vicina e vera. Grande maestria