Oscurità
Gabbiani
voi messageri di morte
che volate al limite dell'infinito
non mi abbandonate nella
fauci della selva.
Gia nella vostra assenza
leggeri e leggiadri
i tentacoli dell'oscurità
stritolano il mio animo
perso tra gli specchi
rotti e incrinati
dell'oscurità zampettante
come ragni velenosi e malefici
che si nutrono delle
mie vene viola
linfa vitale della loro
sinistra vita.
Dove siete Ali bianche
pallide come la bandiera
della dama oscura?
perché non mi portate più speranza?
Ho sempre avuto bisogno
della luce verde e beffarda
ma senza di voi
Gabbiani, messageri di morte,
le mie ragnatele la soffocano
lasciandomi nel buio
perduto per sempre
©
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Commenti (2)
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B
Bia29 ottobre 2007
lentamente ti stai dirigendo verso un versificare più cupo... bellissima come sempre...
A
Antonio Il Cavaliere29 ottobre 2007
Secondo me questa poesia è un pò triste... nella vita esiste una cosa che va oltre la tristezza dell'anima: l'AMORE. La chiave dell'animo umano è l'amore abbandona quei gabbiani e apri il tuo cuore... da Antonio il Cavaliere