Nel Sangue
La mano trema Nelle sue memorie Lo sguardo si vela. Pugnalo una piaga Aperta Il sangue copioso Imbratta la mia
La mano trema Nelle sue memorie Lo sguardo si vela. Pugnalo una piaga Aperta Il sangue copioso Imbratta la mia
Così sei andato via frase più sciocca non mi sovviene. Così sei andato via e mi ripeto nella mia ag…
Uno sguardo sfumato quel tuo sguardo sfuggente quei tuoi occhi di brace infuocata Ma perdono cos'è? Sorrisi incre…
Quello che rimane è come sabbia tra le mani che mi brucia e mi logora un po'. E' un pensiero improvviso che fa ca…
Mia, giovane farfalla odori ancora del nido che stai lasciando ma le sgargianti tue ali sentono vita nella fretta di vol…
Ti vedo sempre tra le mani di altre tra braccia che ti stringono occhi che ti sorridono labbra che si muovono al tempo d…
Com'è strano ora pensarti altrui. L'ebano dei tuoi capelli tra altre dita scorrerrà lento Le tue labbra ab…
Chissà, amore, come dormi in quale posizione il volto tuo trova refrigerio nel cuscino. Chissà, amore, se …
Quando il vento sarà solo vento. Quando i miei occhi non vorranno più vedere l'ambra dei tuoi. Quando in una lacrima
Cosa ne vuoi sapere di me? Neanche Dio, qui sa chi sono neanche Lui, che tutto vede e tutto può, mi perdona quei peccati…
Con la barba pungente Che irrita le mie guanciotte calde di sonno Con quelle scarpe che chiedono tregua. Esci la mattina…
E’ stato mio l’errore: stare troppo bene. Già, perché con te Sfioravo quella pace che non conoscevo. Ed era bello toccar…
Disprezzo e Odio ogni tuo singolo brandello di carne figlia della medesima vile falsa pelle che troppe mani
Di patetico, c’era solo il mio effimero sognare di farmi vedere da te. Da te. così alta e fiera. lontana
Era un Eterno Amore, il nostro. Rinchiuso in un cupo are gremito di effimere passioni. Saturo di troppi ”per
E' mio il sangue che impregna e sporca e trasuda da questo bianco foglio sporco. Nella mano serrata. Imprigiono ciò che …
Segno di un Natale scivolato come acqua di un lago congelato. Pesante. Il rimpianto di aver perso il suo
Quando sei andata via non Pioveva. Gli Angeli non invocavano l’Inferno. Gli uomini non smisero di fare la Guerra. Il
Tace la Terra nel duro letto di morte comprime i suoi segreti. Sibila il Vento, sovrasta quei carmi che l’ugola
La mano scarna Della solitudine Mi ha rinchiuso Sottochiave. Urli Lacerano la mia gola Mi stupisco: E’ la mia
Nera notte Bastona i paesaggi Distesi nell’agitato Movimento di genti. Gente ignara Del mio dolore. Gente che
Cos’è questa traccia? Cos’è questo sussurro di vita? Lo indichi con foga Troppa. Mi solletichi le
Tremo Gocce di veleno Bagnano le mie membra Mi disseto Rubando il pianto Agli Angeli. Scorgo Il nero contorno Del
Langue nel placido limbo il silenzio oppresso di mute colpe. Il corpo in pena si auto commisera. Nell'astinenza di
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