Pena

Langue nel placido limbo
il silenzio oppresso
di mute colpe.
Il corpo in pena
si auto commisera.
Nell'astinenza
di un dolce sussurro.
Magra è la morte
che divorò la mia carne
ne sputò le ossa
scarne e senza peso.
Coperto nel nero del peccato
attraverso l'Inferno
Ti raggiungerò
perché mi attendi.
©
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