Una eterna voce
Giovanni Monopoli
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Tante braccia, tante mani... l’abbraccio d’una preghiera
la testa chinata sul petto... in silenzio volò tra gli angeli
la perpetua pace, inginocchiati a pregare, bagnati veli
il sereno volto, la bianca barba, silenziosa sera.
Un coro di voci, bisbigli... dell’animo la fragilità
superati confini alla ricerca delle impronte, delle verità
pianto dirotto, occhi speranzosi sulla nuda strada
di quel rigagnolo rinchiuso in ogni contrada.
L’aurora a dipingere è il mattino... il risveglio,
l’attendere il giorno col vuoto nei pensieri,
manca il richiamo, s’è fermato ma non spento,
vivrà tra gli infermi, ammalati... mai estinto
il profumo, la melodia, la fragranza a scaldare il sole
nei respiri di quel tempo su di un candido giaciglio.
La parola divina si sparge in ogni luogo, infinita,
una eterna voce resta a rincuorare, a perdonare
attraversa ogni lembo, il cammino, l’illuminare:
San Pio da Pietrelcina l’amore per la vita.
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L'autore
Giovanni Monopoli
Commenti (1)
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e
emiliapoesie3924 aprile 2017
una preghiera densa di invocazioni e di dialogo con il santo da Pietralcina che ha speso la sua vita amando il Signore e il prossimo. molto attento Giovanni a ricordarlo.
