Da Schopenhauer a Masaniello
non c'è più voglia di ascoltare
a braccia conserte, con pazienza
guardando ad occhi in su, come cercare
e con un'avida voglia di conoscenza
Prevale l'urlo, lo schiamazzo e l'invettiva
fa presa il ciarlatano parolaio
che tutto semplifica, con arte abbreviativa
manipolando il popolo da buon burattinaio
Stare in silenzio ad ascoltar pazienti
presuppone sacrificio, fantasia e riflessioni
occorre star tranquilli ed esser lenti
nell'ascoltare, recepire e far elaborazioni
Al Masaniello furbo e semplicione
preferisco lo Schopenhauer pessimista
La vita è sacrificio e abnegazione
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