Per questo ti ho amata
Ostinato, ancora non cede il ricordo
di te che, la sera, appoggiato alla pieve,
là dove si spengono i tramonti,
attendevo scender da quei nostri monti
dove un tempo cantavano le foreste
ed in cui antiche albergano le fatiche
di uomini senza domani.
Contro l'ultimo sole, il tuo viso era
cuoio antico che non si apre al sorriso.
Il tuo giovane fiato sapeva di latte
di capre munte da poco.
Negli occhi celavi confusi spazi
di solitari, rassegnati silenzi:
gioie solo intuite mai pretese né avute.
Sulle tue labbra, le mie domande
trovavano la serena risposta
di chi mai ha atteso conforto.
Per questo ti ho amata.
Perché mai ti ho sentita fragile.
Mai hai preteso promesse.
Mai hai chiesto il gesto che rassicuri,
la parola che illuda.
Mai hai chiamato amore
quel mio ansioso tenero averti
anche quando ti stringevo perché tu capissi
che, nei tuoi occhi, le mie giovani insicurezze
investigavano approdi confusi, sogni riflessi
in lame di neve che l'estate non scioglie.
Pur se ti ho amata, forse mai davvero
ti ho avuta.
Perdonami, se lungo la via degli inganni,
non ho saputo capirti.
Forse, troppo giovane, ho visitato amori
che non potevano appartenermi.
©
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L'autore
Aledam
Ho volutamente cancellato precedenti notizie che non giudico più essenziali e che derivavano dal fatto che, sul Web, compaiono Aledam che non son io. Il mio ALEDAM non è che un acronimo tra il mio nome e cognome: ....ale Dam... Sono un milanese ora trapiantato a Monza Scrivo da sempre.
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