Solinga sta
Giovanni Monopoli
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Adagiata all’ormeggio, solinga sta
accarezzata dalle onde alla banchina attende,
parla alla città con le sue vecchie costruzioni
sospira al mare che ripone i suoi colori
Respira di salina acqua, lo sguardo
iodio tra le narici, aria di nuova vita
la Torre dell’Orologio in Piazza Grande
la Pensilina Liberty, la terrazza in affaccio
il vocio dei marinai... lontano ricordo
Solinga attende di quel pescatore l’andare
col silenzioso remare tra le spume del Mar Piccolo
mentre schierate case salutano col loro sillabare
la storia d’un vetusto popolo... il suo costume
Mollata fune, il dondolio a cavallo di brezza,
la fontana, il suo zampillare che conforta
di quel levigato legno, l’arte scalfita,
mentre il gabbiano coi suoi schiamazzi
osserva la solinga barca che lentamente va
verso quell’orizzonte, tra i silenzi del domani
d’una spartana terra lambita dal tempo
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L'autore
Giovanni Monopoli
Commenti (1)
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Sara Acireale30 aprile 2017
Un bellissimo dipinto fa sgorgare dal cuore del Poeta questi suggestivi versi. Una barca sta da sola in mezzo al mare, di fronte a lei c'è la città... Si lascia dondolare dalle onde, sotto un cielo azzurro. Respira acqua salmastra mentre le case che stanno di fronte sembrano salutarla. Un gabbiano osserva la piccola barca che (dopo essere stata mollata la fune) avanza verso la riva.

