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Dialettali 31 ottobre 2007 · lettura 1 min · 2906 letture

Pasquino

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Da cinque secoli, te ne stai appiccicato a n’angolo de Palazzo Braschi, a guarda’ er monno, a commenta’ co du parole li fatti e le ragioni. Mo, te stai zitto, puro te. Avrai capito Che chi ppiù strilla, c’ha ppiù ragione; che c’è chi piscia a letto, e dice che c’ha sudato, perché chi nun sa ffinge, nun sa regna’. Te capisco; ‘nfonno ‘nfonno, si nun sei re, poi pure parla’, ma lassi er monno como se trova; e fidasse è bbene, ma nun fidasse è mejo.
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Pasquino... ed una serie di proverbi alla romana. Ma il senso, è universale.

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (2)

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D
Daniela Mazzotta31 ottobre 2007

Versi veri che espressi in forma dialettali diventano più forti e più sentiti

M
Mara601 novembre 2007

Rime divertenti e, sotto la maschera dell'ironia, mordaci. Il dialetto aiuta perfettamente il progetto dell'autore.