La terra urla
Giovanni De Gattis
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La terra urla, da quell'umile
fessura, il suo inascoltato dolore
batte la lingua, su quel sordo rancore
elusiva e confusa anima solitaria.
Piange quel sangue disseminato
sopra di essa: eloquente silenzio, finge
il sonno compiuto, nell'incanto di florida lena.
(Persuasa da quell'animo gentile)
La terra urla, da quella umile
fessura e di sapiente umore vacilla
in quell'interminabile buio affonda
la tracotanza servile d'ignobili ideali
Il mare, da lontano, s'infrange
in quel grido e nell'onda riflessa
appare la morte. Giustizia s'affossa
a tanto odio e in quell'inaudito sentimento.
Dissacrante ferocia s'abbatte su inesistenti
confini e calpesta quell'urlo soffocato in gola!
Fragili illusioni, si sciolgono nell'ignavo buio:
nell'odore di un addio, si nasconde il vessillo di pace.
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Giovanni De Gattis
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