Respiro la notte

Mi chiamo Elisabetta Randazzo e vivo in Sicilia, a Bagheria. Da piccola amavo stare in compagnia di mio nonno, Antonio Landolina, amavo stare con lui perché tra le altre cose era anche un Cantastorie e m’incantavo ad ascoltarlo. Non credevo di poter scrivere, in quel tempo… ma con il passare degli anni sentivo cresce
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C’è un modo giusto o sbagliato di vivere? No, c’è l’individuo che, nell’affrontare la realtà,la subisce o s’impone su di essa o, a volte, cerca una conciliazione tre la due cose. C’è una manifestazione dell’essere, in ogni caso, attraverso la tristezza o la gioia o un perenne stato di malinconia. Nella terzina che segue i versi iniziali,è espressa, con una crudezza espressiva e visiva, tutta la profondità dell’anima, sebbene quest’anima vacilli, quasi piegandosi al volere del corpo. Un bisogno d’amore che rimane insoddisfatto perché incompreso,"sotto sguardi accesi che ingoian voglia”e in cui leggo tutta la “miseria umana”.Una poesia che lascia, giustamente, intristito quel lettore capace di percepire nei versi la drammaticità di cui sono pervasi
C'è in effetti la tragicità della vita di queste persone, queste donne! Oggi però devo anche dire che siamo abituati ad un genere di prostituzione voluto, di classe, e spesso affrontato per la facilità nella rincorsa del benessere dello star meglio in una società in cui i valori sono cambiati. C'è meno vergogna che un tempo, meno ostentazione volgare e forse più "autostima". Rimane comunque a cose fatte quel vuoto e quella voglia d'amore, di comprensione. Pungente e cruda quanto realistica. Il mio apprezzamento cara Elisabetta.
Lirica stupenda che sbatte in faccia ai "benpensanti" la voglia di vivere fortemente consapevole e determinata di questi ammirevoli soggetti... dall'altra parte "oggetti" soltanto bramosi che con sguardi accesi vogliono solamente ingoiare la voglia senza chiedersi con chi hanno a che fare...; la Poetessa, fine conoscitrice dell'animo umano ed io sono d'accordo quando scrive: fotto la malinconia per un po' d'amore...è pleonastico spiegare che quel po' d' amore è fintamente condiviso da colei che respira quella notte...; un plauso.
"...lacrime mute solcano le rughe..." molte volte è inevitabile fare delle scelte sofferte, delle scelte obbligate e si finge per fregare la malinconia... per raggirare quel senso di malessere che contamina corpo e anima... anche la voce viene soffocata da quei momenti ...un dramma sociale che non conosce limiti ...uno sfruttamento che annienta la vita e rende la donna succube di "... sguardi accesi che ingoian voglia "...un dramma umano ben verseggiato con immagini chiare e crude...



