Orizzonti

Nera notte
Bastona i paesaggi
Distesi nell’agitato
Movimento di genti.
Gente ignara
Del mio dolore.
Gente che ride.
Gente che piange.
Gente che s’interroga.
Gente incurante
Della mia presenza
Qui. Ora.
Vespaio senza tregua.
Tutti sudditi
Di una mente
Imperante.
Ma chi è questa mente?
Grama è la felicità
Nella certezza
Immutabile
Della solitudine dell’anima.
Il corpo trova ristoro.
Il pensiero.
Quello vero.
Mai.
Libero.
Non ho confini.
Non ho bordi tracciati
Nella mia mappa.
Invidia però
Cresce nel mio sguardo
Verso quella gente.
La mia mappa tracciata.
La vorrei anch’io
Vorrei tornare
Verso nord.
Verso te.
©
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Commenti (1)
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V
Valeria918 novembre 2007
è vero a volte la più grande prigiona è la libertà!