Profumi di Grano

Fluttuanti, distese, ondeggianti:
eran verdi le spighe del pane.
Ora gialle, di chicchi ripiene,
pesanti ed asciutte, col capo reclino.
Da mesi non piove:
È tempo di andare!...
Più l’uomo non suda:
meccanica falce le coglie, le stipa,
le avvia alle mole, al mercato ...
E il campo non vede, colui che produce,
trattando in ufficio, con giacca ed occhiali:
Decide dall’alto, di pasta o di pane.
Suo fonde pregiato con quel dozzinale
ch’è d’altri sudore, in paesi lontani:
profitto produce ora osceno mercato.
Altrove sincero, già preser Romani,
ma or pallido grano non sai dove nasce:
l’origine ignora il comune mortale.
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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