Aiutami
Sento quel ricordo farsi dolore,
quel dolore, che è ricordo,
e lentamente m'uccide, sordo
al mio voler vivere,
alle mie preghiere.
Tristi, vuote giornate
così spente, senza colore
se sola va l'anima, sperduta,
offesa, sferzata
da mille e più domande.
Grande è quel tormento
che invano attende
sollievo, lenimento.
Aprire vorrei, non sai quanto
del mio spirito il cassetto!
Invano aspetto
si vuoti di rabbia e rimpianto
e trovi pace, oblio.
Aiutami,
dalla mia notte il buio
spazza,
e tra le braccia accoglimi.
Aiutami,
con la luce d'un sorriso,
con forza amami,
tu, solo tu, mia corazza,
tu, angolo di paradiso,
e se mi perdo, cercami,
e più forte amami,
e di felicità ubriacami.
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L'autore
Franca Canfora
Difficile parlare di me, dirvi chi sono con poche parole. Franca in fondo è solo una semplice sognatrice, per la quale la poesia è passione, voglia di raccontare emozioni, gioie, dolori, ma anche cura dell’anima. Per questo lascio aperta la porta del cuore, lasciando che a parlare sia proprio lui, il centro del mio mon
Commenti (1)
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Mario Bugli5 novembre 2007
Quando il dolore è ricordo e il ricordo dolore... la rabbia ed il rimpianto prendono il sopravvento... i versi bellissimi e struggenti parlano di un'anima offesa e sferzata dagli eventi ma che vorebbe reagire e trovare la pace e l'oblio... la preghiera è rivolta a chi può aiutarla con la luce di un sorriso!
