Luna traditrice
Elisabetta Randazzo
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Tutte le luci sono spente
voglio stare in solitudine.
Che il mio respiro giaccia...
per pochi secondi
in questo mondo di angosce
in una vita che non può mutare
che la contempli e la senti gelare.
Insultando la luna traditrice
che non illumina il percorso
dove rami secchi
mi feriscono l'anima
calpesto la mia ombra
senza voltarmi indietro.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Elisabetta Randazzo
Mi chiamo Elisabetta Randazzo e vivo in Sicilia, a Bagheria. Da piccola amavo stare in compagnia di mio nonno, Antonio Landolina, amavo stare con lui perché tra le altre cose era anche un Cantastorie e m’incantavo ad ascoltarlo. Non credevo di poter scrivere, in quel tempo… ma con il passare degli anni sentivo cresce
Commenti (2)
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Rossodisera6 novembre 2007
sembra un quadro in bianco e nero, spettrale per le immagini che evoca, poesia graffiante ed elegante al tempo stesso per le parole che scorrono all'ombra della luna!
M
Marina Como7 novembre 2007
”che il mio respiro giaccia”: un categorico imperativo... una pausa di riflessione per continuare a camminare verso il buio, ed alle spalle il tempo andato. un clima tenuamente rabbioso ci accompagna verso la solitudine. grande poesia introspettiva d'effetto.

