L'albero che guarda il mare
Carlo Sorgia
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Mi affascina l’albero che guarda il mare
che il vento piega a piacimento
corteccia bruciata dal sale
e dal sole
che con cattiveria si accanisce.
Si genuflette
godendo del canto della rosa
vibrando a quello di maestro
ma non si spezza.
Scarmigliata chioma e rami secchi
non più celano
vecchie cicatrici ...
risentimenti e scontri d’ogni giorno
come viandante affaticato
dopo tanto errare.
©
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L'autore
Carlo Sorgia
Molto impegnato nel lavoro, mi sono avvicinato alla poesia in maniera sistematica solo di recente. Attratto da tutte le forme di creatività, nessuna esclusa, scrivere credo completi questa mia voglia di esprimermi, la pittura mi completa. La mattina al risveglio mi meraviglio ancora e mi stupisco per i colori e i p
Commenti (1)
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Berta Biagini16 luglio 2017
Eppure anche le cose più brutte possono riuscire a donare qualcosa di speciale alla nostra vita – credo che questo scaturisca da un cuore che non si lascia sopraffare da quanto d’intorno luccica, ma riesce a trovare in quanto è terra terra, quel sentire che ci fa salire in alto assaporando ogni più piccolo particolare – vedi quelle vecchie cicatrici che tanto lasciano immaginare.

