Contrasto esistenziale
Armonia di intenti nel lungo cammino della conoscenza
cerca attraverso il libero arbitrio, seminato di spine,
il muto mosaico della convivenza attiva.
Equilibrio precario della psiche oppressa,
altalena di battiti d’ale e fischi sibilanti
di macchine in movimento;
ingranaggio della DISGREGAZIONE.
Orme di un mondo che consuma sotto il peso dell’odio
in eterno conflitto con lampi d’amore.
Sguardi di lucida follia annegano nella perdizione
ergendo barriere che ricacciano nell’etere anonimo
le lacrime dell’afflitto.
Nel buio della notte brillano anelli di stelle
che circondano il buco nero dove affonda
la morte e risorge la speranza, unica via
che accende lo spirito della ricerca della luce.
La teoria di una filosofia unilaterale emerge
dal cratere che dimentica gli emarginati.
E’ una mano inerte e senza appoggio perduta
nella vanità di un’esistenzachiusa nella sfera di cristallo.
Equilibri spezzati, frammenti di coscienza distrutta,
tasselli di esistenza privi di scopo si perdono
nell’oscurità di valori negativi.
Ma quando sorrisi di bimbi in ampolla di rugiada
e mani tese nell’aiuto di purezza disinteressata
scaldano l’umana sofferenza,
si purifica il movimento armonico
scavalcando le barriere dell’incomprensione.
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L'autore
Morini Gianfranco
Le sue prime raccolte di poesie (“Riflessi dell’occhio e della mente”,“Scampoli dell’iride” e “Un fiore tra le stoppie”) tendono alla ricerca della perfezione della lingua. In esse l’autore cerca di coglierne la musicalità, il colore, il valore delle espressioni dettate da stati d’animo intensamente vissuti in situaz
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