Solo con te stesso
Tu non ascolti più
d’estate
il frinir della cicala
e quando
la cruda bruma incalza
l’acuto zirlo
che nell’aria corre.
Rimembri ora
il suo pallido viso
davanti la scogliera
dove
al lieve chiaror del faro
incontravi le sue labbra.
Ora svanito
é l’incanto
olezzo di fiori tombali
il suo unico respiro.
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Commenti (1)
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Alessandro Castellarin7 novembre 2007
Emizionante in tutto: forma, contenuti ed immagini. Dedica struggente... molto bella!

