Acqua di fonte
Peppe Cassese
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Acqua di fonte
ricordo di quel tempo che già fu
tra queste sponde non sorridi più
ma vivi dissipata e sprovveduta
con la freschezza vergine venduta.
Acqua di fonte
sorgiva e cancellata dal destino
in questo assurdo ombrato mio giardino
non scorri e non sorseggi più la vita
memoria di un’immagine svanita.
Acqua di fonte
così insozzata che ti vesti a lutto
col cuore che deluso ha perso tutto
nel bere quella limpidezza tale
che il primo sorso sembra d’orinale.
Acqua di fonte
mi chiedi di vantar l’augusto verso
il canto immacolato ormai disperso
tra le falde appannate e nostalgia
rimani un vecchio sogno e mai poesia.
©
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L'autore
Peppe Cassese
Commenti (2)
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G
Giuseppe La Marca26 luglio 2017
Di una attualità sconcertante. Ben sviluppata, coglie nel segno, evidenziando la solita tecnica e uno spirito do osservazione rimarchevole.
L
Loretta Zoppi29 luglio 2017
Un verso disperato, un'ode alla purezza di fonte ormai perduta. Resta un ricordo l'acqua sorgiva che l'autore denuncia in crudi versi . Bravo come sempre ma con un amaro in più.
