Voglio l’estate dal sapore del grano
Caterina Zappia
931 poesie pubblicate
+ Segui

A passi stanchi e brevi
corro come una volpe fra i ricordi .
Questo tempo non consola niente
t’attorciglia come un veme
dentro zolle esangui.
E su quei binari corro
per l’abbraccio di un respiro
i bagliori di quel tramonto.
Nel sangue di quella terra antica
fumante di spighe gioconde
fra i tratturi ardenti
l’acqua chiara come la sua gente .
Voglio l’estate dal sapore del grano
per le trame dei giorni aridi.
Si, proprio quell’estate...
quelle notti sotto polvere di stelle
il bisogno grande d’amare le case.
Voglio l’estate che bruci le ferite
con il profumo della pula
mille voci danzanti di parole
sui campi brulli e le ultime cose
che oggi pensi e domani rimpiangi .
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Julie27 luglio 2017
L'estate dagli accesi colori, il rosso dei papaveri nel grano ridente, il ronzio delle api, le oziose cicale, il corteo di stelle gioiose in un cielo troppo blu per essere vero. Sogni ad occhi aperti per contenere attimi preziosi da rispolverare nel domani frettoloso e scarso di cose belle. Molto apprezzata.

