Grazie a te
Quando ti sbattono in faccia
”Chi ti si raccatta”
e sai che lo dicono a ragione
tu, dentro, muori di umiliazione
e il tuo cuore in silenzio urla
la tua disperazione
grazie a te
stella ammalignata
affacciata nella notte
che son nata
vago come relitto abbandonato
nel grande mare del soffrire umano
©
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L'autore
Patrizia Chini
Mi chiamo Patrizia Chini e sono nata a Roma nel 1950, oggi pensionata... status non desiderato, subito. Scrivere, per me, è vitale .... ( a proposito ho un mio sito un po' caotico, sempre con i lavori in corso: http://www.webalice.it/ni.pat30 ) solo scrivendo sembra sia più leggero il peso dei pensieri che
Commenti (1)
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K
Kate7 novembre 2007
la voglia palese di gridare e di riscattare la propria dignità di donna, nascosta invece tra le righe, per ridare un senso alla vita, per ridare forma e sentimenti a quel ”relitto” che vaga senza meta: questo è quanto si evince da questo testo di grande tristezza ma molto bello.