L'onda in sordina
Carlo Sorgia
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Sciabordio dell’onda in sordina
s’avvicenda al vocio di petulanti bagnanti
e cala un silenzio irreale.
Sarà il profumo del mare
che libera i sogni
sarà la pelle umida di sale
ma i ricordi corrono ...
galoppo di cavalli selvaggi.
Occhi profondi come gli abissi
tenere carezze, l'anima è arresa.
Miraggi in processione
premono sull'aurora che si fa desiderare:
figuranti segreti
improbabili storie proposte ogni giorno
accendono l'alba
per morire al tramonto allo sciabordio dell'onda.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Carlo Sorgia
Molto impegnato nel lavoro, mi sono avvicinato alla poesia in maniera sistematica solo di recente. Attratto da tutte le forme di creatività, nessuna esclusa, scrivere credo completi questa mia voglia di esprimermi, la pittura mi completa. La mattina al risveglio mi meraviglio ancora e mi stupisco per i colori e i p
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