Tra il presente e il serpente
Peppe Cassese
2167 poesie pubblicate
+ Segui

Non si adegua e se si adatta tra il presente ed il serpente
striscia a tratti e non si cura se la strada sua è deserta
guarda il giorno alquanto sfatto e si invola incontinente
tra le frasi e il verbo atteso dalla bocca in fondo aperta.
Lui se canta lo fa spesso con la voce mai intonata
senza dare spazio al caso dell'orgoglio in calda attesa
sopra il desco del mattino tra una nuvola incantata
ed il vento un po seccato dal ritardo dell'impresa.
Non si ferma a pascolare sopra i prati ormai dismessi
o a proteggere il destino con l'ombrello della sera
ma testardo e fraudolento mette in opera i processi
per servire ai suoi clienti un'usata primavera.
Lui sa bene come il tempo si diverte a rinnovare
cuore e mente e il grasso in più con la lente del rimario
strafelice del peccato steso al sole ad asciugare
con il soffio virulento del suo andare fuori orario.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Peppe Cassese
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
A
Angelo 20001 agosto 2017
Con un'immagine del genere e un serpentino andamento del genere, difficilmente questa poesia sfugge all'occhio del lettore distratto. Ammetto, però, di aver pensato:"chissà se per tutto il componimento un andamento del genere riuscirà a mantenersi tale". Ci riesce; un monumento alla fecondità e, beh, sinuosità della lingua.
