Custodisco l’amore
Custodisco l’amore
l’ho ereditato da mia madre
nel pianto e nel dolore
mentre le nuvole
da bianche diventavano nere.
Custodisco l’amore
l’ho ereditato da mio padre
nell’urlo d’insegnarmi un mestiere
nello stringere i denti
nei passi stanchi
verso l’inferno dei gobbi.
Custodisco l’amore
e l’ho portato da te
ai tuoi piedi
vergine e immacolato
l’ho iniettato
come un insetto
sul fiore piegato.
Custodisco l’amore
nella stanza segreta
dove nessuno è mai entrato
e rimane un rimbombo
sulle pareti dorate
e la voce di un corvo
che lacera e rivive ferite.
Custodisco l’amore
e in questa prigione
mi porto la croce
di un poeta fallito
che cerca la ragione
di questo segno sul cuore.
©
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