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Riflessioni 2 agosto 2017 · lettura 1 min · 1652 letture

La nave va e non va!

Michelangelo La Rocca 338 poesie pubblicate
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Parte la nave dal porto Genovese. È superba, bella, ha tante pretese. Si muove lentamente, sembra stanca, Si lascia alle spalle una scia bianca. Sa forse che l’isola brucia tra le fiamme? Che vanno a fuoco parchi e boschi e dietro gli incendi ci sono affari loschi? Sa che la mafia opprime come prima? Per questo ad andar piano ancor si ostina? Ignora forse le passioni che porta in seno? Poi s’accorge del migrante che torna alla terra natia, rompe gli ormeggi il viaggio prende il via! Solca mari azzurri e profondi, incontra delfini allegri e giocondi vede la bella Ustica, arriva al porto: mi sento un altro, sembro risorto!
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Michelangelo La Rocca

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz

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Commenti (3)

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Sara Acireale3 agosto 2017

Quanta nostalgia per la bella isola leggo in questi versi! Ogni anno il Poeta viaggia dal Nord verso la sua terra natia: la Sicilia (così bella ma anche sempre piena di contraddizioni)... Ogni anno, d'estate, tutto brucia come se cadesse zolfo dal cielo, poi c'è la penuria d'acqua e poi la mafia ha ancora il controllo del territorio. Forse è per questo che la nave non vuole camminare spedita ma poi si accorge che c'è un migrante che non vede l'ora di arrivare e allora via... Solca mari azzurri, incontra delfini e alla fine arriva e il migrante si sente rinato...

Angela Schembri3 agosto 2017

Mi sembra di vederla quella nave che avanza verso una terra di poca speranza, terra che ha patito per un passato mafioso e il ricordo sembra far indugiare la nave appesantita dai lontani e tremendi fatti. Ma la Sicilia è ancora l'Isola felice per i tanti emigranti che vi fanno ritorno ogni anno nel periodo estivo ed il bravo poeta, su questa nave, è uno di essi col cuore colmo di gioia nel toccare ancora i lidi del suo mare. La speranza non muore mai. Complimenti!

Melina Licata3 agosto 2017

Nonostante l'amarezzza che il Poeta dimostra nel pensare alle mille contraddizioni, questi versi sono intrisi di nostalgia, d'amore verso quell'isola, sempre presente nei pensieri, nel suo cuore, che batte forte all'arrivo in quel porto che tante volte ha lasciato con amarezza... Versi molto emozionanti...