La nave va e non va!

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz
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Quanta nostalgia per la bella isola leggo in questi versi! Ogni anno il Poeta viaggia dal Nord verso la sua terra natia: la Sicilia (così bella ma anche sempre piena di contraddizioni)... Ogni anno, d'estate, tutto brucia come se cadesse zolfo dal cielo, poi c'è la penuria d'acqua e poi la mafia ha ancora il controllo del territorio. Forse è per questo che la nave non vuole camminare spedita ma poi si accorge che c'è un migrante che non vede l'ora di arrivare e allora via... Solca mari azzurri, incontra delfini e alla fine arriva e il migrante si sente rinato...
Mi sembra di vederla quella nave che avanza verso una terra di poca speranza, terra che ha patito per un passato mafioso e il ricordo sembra far indugiare la nave appesantita dai lontani e tremendi fatti. Ma la Sicilia è ancora l'Isola felice per i tanti emigranti che vi fanno ritorno ogni anno nel periodo estivo ed il bravo poeta, su questa nave, è uno di essi col cuore colmo di gioia nel toccare ancora i lidi del suo mare. La speranza non muore mai. Complimenti!
Nonostante l'amarezzza che il Poeta dimostra nel pensare alle mille contraddizioni, questi versi sono intrisi di nostalgia, d'amore verso quell'isola, sempre presente nei pensieri, nel suo cuore, che batte forte all'arrivo in quel porto che tante volte ha lasciato con amarezza... Versi molto emozionanti...



