Accadde nel mese di AGOSTO 2017
Alberto De Matteis è nato il 18 febbraio 1940 a Pisignano (frazione di Vernole, provincia di Lecce), piccolo centro, ricco di memorie storiche, artistiche ed umane, situato a poche miglia dal capoluogo e dall’incantevole ed accogliente mare del Salento. Al termine delle scuole elementari e medie, ha frequentato il gin
Commenti (10)
sempre bravo l'autore ad esporre fatti in righe di poesia ...una descrizione veritiera molto bello questo sonetto il mio elogio sempre al valente poeta
Un agosto afoso che toglie il respiro... ma c'è chi ha la fortuna aprendo la finestra di avere davanti agli occhi uno spettacolo meraviglioso... senza rendersene conto.
È un agosto bollente, afoso, da bollino giallo. L'aria è umida e il caldo diventa impossibile, sembra una temperatura tropicale. Chi riesce ad andare al mare è fortunato così può avere un po' di refrigerio. È un bellissimo sonetto, molto ben rimato e musicale
Una poesia che risente del periodo e viene proposta al lettore in modo musicale, ottimo lo stile, pertinente il contenuto.
Un torrido agosto, che chi lo sta vivendo non lo dimenticherà e questo sonetto di notevole fattura evidenzia tutte le sfaccettature del caldo opprimente. Andare al mare e tuffarsi nelle acque può refrigerare per un po', ma poi si rimane quasi sgomenti di fronte a queste mutazioni climatiche . Un contenuto trasversale per ognuno di noi, che sta sopportando non facilmente questa calura. Il mio elogio al sempre valente Poeta!
Un fresco sonetto per un caldo mese. Bella dedica espressa in versi armoniosi . Elogio al sempre bravo poeta
Un Agosto afoso grazie ai cambiamenti climatici che ormai sono irreversibili e ne soffriamo di più in quanto non siamo abituati al clima tropicale, ma ahimè, che si voglia o no dovremo abituarci. In fondo anche il caldo insopportabile ha i suoi lati positivi quando diventa fonte d'ispirazione per una piacevole poesia come questa. Apprezzato molto contenuto e tecnica.
L'acqua va via, con l'Uomo generoso; l'aridità sterilità ci invoca; vitalità, fluida, sempre più poca, io chieder quel che Iddio non dà...non oso.
Bellissimo sonetto, molto apprezzato per contenuto (impegnato e profondo) e forma (elegante e ben curata). È un grido di dolore per il progressivo surriscalmento del nostro povero pianeta abbandonato al suo destino dai suoi abitanti e, soprattutto, dai suoi incoscienti e sciagurati governanti. Sopravvivera' la bellissima terra a tanta colpevole incuria? È difficile, molto difficile. Ci vorrebbe una maggiore e migliore presa di coscienza come ad esempio ha saputo fare il nostro Autore con questa bella e profonda poesia! Complimenti!
Il mese d'agosto del 2017, sarà ricordato per la temperatura tropicale e dai numerosi incendi sparsi in tutta Italia. Un sonetto che porta un po di frescura nella mente.









