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Riflessioni 7 agosto 2017 · lettura 1 min · 1679 letture

Accadde nel mese di AGOSTO 2017

Alberto De Matteis 907 poesie pubblicate
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Dalla finestra mia m’affaccio afosa e vedo il mare che sonnecchia muto sotto una coltre di nebbia uggiosa ed un cielo che par chiedere aiuto. Fischiano le sirene senza posa in ogni via e vicolo sperduto, mentre per la canicola impietosa è un ripararsi ognun nel mare... muto. Pietà chiediamo a Te, per non morire in questo Agosto mai non visto prima, a Te, Creator dell’universo intero. E l’Uom, che fa per non così perire? S’affaccia alla finestra e poi... non stima quello che accade intorno a noi... davvero.
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Sonetto secondo il seguente schema metrico: ABAB ABAB CDE CDE

L'autore
Alberto De Matteis

Alberto De Matteis è nato il 18 febbraio 1940 a Pisignano (frazione di Vernole, provincia di Lecce), piccolo centro, ricco di memorie storiche, artistiche ed umane, situato a poche miglia dal capoluogo e dall’incantevole ed accogliente mare del Salento. Al termine delle scuole elementari e medie, ha frequentato il gin

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Commenti (10)

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carla composto7 agosto 2017

sempre bravo l'autore ad esporre fatti in righe di poesia ...una descrizione veritiera molto bello questo sonetto il mio elogio sempre al valente poeta

Rosanna Peruzzi7 agosto 2017

Un agosto afoso che toglie il respiro... ma c'è chi ha la fortuna aprendo la finestra di avere davanti agli occhi uno spettacolo meraviglioso... senza rendersene conto.

Sara Acireale7 agosto 2017

È un agosto bollente, afoso, da bollino giallo. L'aria è umida e il caldo diventa impossibile, sembra una temperatura tropicale. Chi riesce ad andare al mare è fortunato così può avere un po' di refrigerio. È un bellissimo sonetto, molto ben rimato e musicale

Francesco Rossi7 agosto 2017

Una poesia che risente del periodo e viene proposta al lettore in modo musicale, ottimo lo stile, pertinente il contenuto.

Anna Di Principe7 agosto 2017

Un torrido agosto, che chi lo sta vivendo non lo dimenticherà e questo sonetto di notevole fattura evidenzia tutte le sfaccettature del caldo opprimente. Andare al mare e tuffarsi nelle acque può refrigerare per un po', ma poi si rimane quasi sgomenti di fronte a queste mutazioni climatiche . Un contenuto trasversale per ognuno di noi, che sta sopportando non facilmente questa calura. Il mio elogio al sempre valente Poeta!

F
Franca Mugittu8 agosto 2017

Un fresco sonetto per un caldo mese. Bella dedica espressa in versi armoniosi . Elogio al sempre bravo poeta

Cinzia Gargiulo10 agosto 2017

Un Agosto afoso grazie ai cambiamenti climatici che ormai sono irreversibili e ne soffriamo di più in quanto non siamo abituati al clima tropicale, ma ahimè, che si voglia o no dovremo abituarci. In fondo anche il caldo insopportabile ha i suoi lati positivi quando diventa fonte d'ispirazione per una piacevole poesia come questa. Apprezzato molto contenuto e tecnica.

L'acqua va via, con l'Uomo generoso; l'aridità sterilità ci invoca; vitalità, fluida, sempre più poca, io chieder quel che Iddio non dà...non oso.

Michelangelo La Rocca11 agosto 2017

Bellissimo sonetto, molto apprezzato per contenuto (impegnato e profondo) e forma (elegante e ben curata). È un grido di dolore per il progressivo surriscalmento del nostro povero pianeta abbandonato al suo destino dai suoi abitanti e, soprattutto, dai suoi incoscienti e sciagurati governanti. Sopravvivera' la bellissima terra a tanta colpevole incuria? È difficile, molto difficile. Ci vorrebbe una maggiore e migliore presa di coscienza come ad esempio ha saputo fare il nostro Autore con questa bella e profonda poesia! Complimenti!

Donato Leo12 agosto 2017

Il mese d'agosto del 2017, sarà ricordato per la temperatura tropicale e dai numerosi incendi sparsi in tutta Italia. Un sonetto che porta un po di frescura nella mente.