Perchè
Ho chiuso i canali con il mondo esterno
perché il mondo esterno non mi vuole
e delle mie suole consumate e lerce
ne faccio coriandoli per quel che vale.
Ho chiuso le imposte e rimango al buio
perché oggi ho bisogno di metabolizzare
lo spegnersi e l'accendersi di questo male
che perfora un cuore dilaniato e offeso.
Ho chiuso gli occhi ma prometto di ritornare
con lo stesso sorriso e lo stesso ghigno
che per chi mi conosce l'ho offerto gratis
perché è da me lontano ogni guadagno.
Ho chiuso per non creare sofferenza
a chi potrebbe interessare il mio dolore
perché io amo e ogni giorno offro amore
a chi intorno a me si nutre del mio respiro.
E come un ventriloquo faccio parlare l'anima
mettendo ordine alla mia condanna
che sia l'ultima o un altro appello di sentenza
ingoio e riciclo la vostra iniqua penitenza.
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Commenti (1)
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Luciano Capaldo10 agosto 2017
Il perché sta nell'attenzione al mondo e nella grande sensibilità che scorre attraverso questi versi sofferti ma efficaci. Spesso nella vita si è come spiazzati dalla convinzione che l'essere aperti disponibili e forse critici non vada bene in un mondo che edonisticamente insegue ben altro. Molto apprezzata
