La bellezza del niente
Peppe Cassese
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Come è bello dire niente con parole melodiose
coniugando il verbo avere col passato del futuro
dentro i salti della mente tra madonne e vecchie spose
ben cosciente di sapere far due graffi sopra un muro.
Come è bello coltivare senza ali spoglie cime
nascondendo i suoi colori dentro gli occhi dei presenti
con le frasi da impostare con stornelli e auguste rime
che gonfiate dal cantore si collassano tra i denti.
Come è bello dinci e bacco quadrettare il buio pesto
in combutta con il cielo dedicandosi all’ammasso
con il nero matto scacco camuffato dal pretesto
ben nascosto con un velo nel silenzio del fracasso.
Come è bello miei signori far da cavia e da nocchiero
decantando il prato arato mezzo finto e ormai ridotto
dalla forza degli ardori del mio falso dubbio vero
con la maschera pilato con il niente sopra e sotto.
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Peppe Cassese
Commenti (2)
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Giuseppe La Marca22 agosto 2017
Gran bella critica a chi sa usar bene le parole ma non dà contenuto ad esse.
poeta per te zaza23 agosto 2017
La poesia è come un dono, con confezione e regalo. L'autore ci parla di una bella esteriorità senza un adeguato contenuto... niente da aggiungere... o da dividere...

