Un giorno guarderò il mondo
un giorno guarderò il mondo, con il mento poggiato sul palmo di un mano
su una sedia a dondolo guardando un aeroplano
e tornerò ad essere quell’eterno vagabondo
senza una lira in tasca ma padrone del mondo
non avrò più gambe come cavalli selvaggi
ma un mare di ricordi tra mille e più miraggi
avrò orecchie deboli e occhi annacquati
e le rughe in viso come campi arati
...ma continuerò a sognare più di un bambino
a volteggiar di mente come un ballerino
nessuno potrà togliermi le mie fantasie
...e a qualcuno detterò le mie ultime poesie
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Commenti (1)
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Marinella Fois23 agosto 2017
Per fortuna il corpo invecchia ma il cuore rimane giovane, e i sogni sono aspettative da realizzare... plauso poeta... versi mirabili ... mi hanno preso l'anima!
