Chi ha osato incendiar la montagna?
Vito Marco Giuseppe
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Che rabbia, che offesa,
vederti bruciar sola e indifesa!
Mia adorata montagna,
la tua presenza è pura arte e poesia,
da sempre fonte di ispirazione e fantasia;
fino a ieri eri verde e solare
mentre adesso ti vedo bruciare.
Chi ha osato deturpar la tua bellezza?
Chi ha osato mortificar la tua grandezza?
Che rabbia, che tristezza
vederti ardere in lontananza,
sulle alture dove il cielo si adagia a riposare,
tu che eri maestosa e ospitale,
oggi sei invasa dal fuoco infernale.
Chi ha osato bruciar la tua flora?
Chi ha osato uccidere la tua fauna?
Solo una benedizione divina
può sottrarti dal vile gesto
di un piromane disonesto...
Solo una pioggia improvvisa
può sopir l’ira del fuoco funesto
che arde l’anima di Giano Vetusto.
©
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L'autore
Vito Marco Giuseppe
Commenti (3)
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Stefana Pieretti24 agosto 2017
bello sentire l'amore per la natura, questa rabbia per chi la deturpa e con lei deturpa la vita stessa .Molto sentita! poeta!
Maria Assunta Maglio25 agosto 2017
Tanta rabbia veder bruciare la grande montagna veder scomparire tra le fiamme flora e fauna solo un miracolo una pioggia improvvisa spegnerebbe l'inferno ma non restituirà le bellezze naturali della monta.
Franca Merighi2 settembre 2017
Parole piene di sdegno ma anche di dolorosa realtà, vedere bruciare la natura e sentirsi impotente davanti a tanta irresponsabilità e tanta ignoranza, fa male all'anima, e tutto questo è racchiuso in questi versi pieni di sensibilità e amore per la nostra povera Terra. Complimenti.



