Solitudine

La mano scarna
Della solitudine
Mi ha rinchiuso
Sottochiave.
Urli
Lacerano la mia gola
Mi stupisco:
E’ la mia voce.
Quella bestia
Mi fissa
Avida della nostra gioia
Del nostro amore.
Vorrebbe divorarla
Bramosa
Di accrescere
Il suo potere.
La sua crudeltà.
Gode
Del dolore
Delle lacrime
Ne beve il succo.
Sferza
La mia carne
La tua assenza.
La Bestia mi guarda
Ne gioisce.
Nelle grinfie
Delle sue zanne
Ricordo
L’immortale tuo volto.
Potrò perire
Sotto Solitudine
Niente cambierà
Però.
Mi condanni
Mi salvi
Dea della mia vita
Accetta
Un umile mortale.
©
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