Il prisma
Paolo Ursaia
1236 poesie pubblicate
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Come prisma,
che di scomposta luce
i colori disvela,
seguo le segrete vie
dei tuoi pensieri,
su strade
che vorresti ignote.
Mostri dispiacer
per la mia partenza;
ma esulta l’anima tua,
ch’esala da mille pori
simulato rancore,
profumato di menzogna.
Sorrido greco,
e ti lascio gioir;
la luce del vero
tenebre sarà
per l’illusioni tue.
©
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L'autore
Paolo Ursaia
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (2)
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Mara6013 novembre 2007
Poesia amara, in cui l'autore si arrende all'evidenza di un'umanità sempre pronta a considerare gli eventi in base al proprio tornaconto. Raffinata nella sua semplicità.
Massimo Imperato13 novembre 2007
Anche chi ci appare vicino nasconde tra i pensieri sentimenti diversi da ciò che mostra. Ma la verità nascosta ricadrà prima o poi sul mensognero.

