Vento in blues
Nasce dondolando sulla schiuma del mare
La brezza del primo mattino
Segue il profilo della spiaggia e non muta
Si gonfia il petto e via, via
Sulla pelle bianca del fiume dal letto disfatto
Tra le pietre indifferenti
nei tornanti profumati di ginestre solitarie
Fischiettando nei i filari
di umili ulivi sinuosi risorti a ferro e fuoco
Armenti d’eco ruminanti
Ancora su su e poi via, via serpeggiando
Senza senso senza meta
Tra i lecci che salutano biancheggiando
Legato alla coda biforcuta
Di rondini che una ad una aiuti a rincasare
Nell’antica ombra amica
Tra i rami a raccontar mille e una notte
Fino a quando non torni
A sciogliere e disperdere il fumo dai tetti
Nell’azzurro, quello che è mio.
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Commenti (2)
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N
Nicola Morandi13 novembre 2007
versi che ricordano la voce calda e profonda del buon vecchio B. King, lenti e vaporosi...
R
Raffaella Picotti13 novembre 2007
armonie che avvolgono rapiscono in una morbidezza di languidi respiri versi caldi soffiati fra le ciglia profondamente piaciuta