Belladonna
Stefania Siani
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Sono il tuo veleno,
che lento scende
come fruttato nettare,
dalla mente al cuore.
Con suadente lentezza
so percorrerti e stringerti la gola.
Sono la nera ombra proiettata
sulle pareti nascoste dei tuoi istinti,
nel labirinto del tuo solitario ego.
Dosa,
centellina le dorate gocce,
mi ritroverai
nel delirio delle notti insonni,
nelle malcelate paure.
Sono qui,
dove le mani sfiorano le mani
e pensieri fuggono impauriti.
Come la belladonna
nell’ampolla
vicino al cuore,
sarò letale solo se
ne vorrai abusare.
©
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Stefania Siani
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